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Antiriciclaggio in mediazione — guida agli obblighi e alla compilazione

Due guide in una pagina: gli obblighi di legge in linguaggio semplice, e come si usa lo strumento passo per passo — cosa fa l'Organismo, cosa fa il Mediatore, cosa fa l'Avvocato

Questa pagina offre un orientamento generale e una guida tecnica allo strumento. Non sostituisce le procedure interne dell'Organismo né una valutazione professionale del caso concreto: soggetto obbligato, ripartizione dei compiti, titolarità del trattamento e istruzioni agli incaricati devono essere verificati e documentati dall'organizzazione che usa lo strumento. La Parte 2 spiega la compilazione manuale, la gestione di più parti, il salvataggio locale e l'esportazione in Word. L'assistente AI sui documenti è sospeso.

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Parte 1 — Guida agli obblighi di legge

La normativa antiriciclaggio può trovare applicazione alle attività svolte nel contesto della mediazione secondo la qualifica del soggetto, l'incarico e l'operazione concreta. Questa guida non determina da sola chi sia il soggetto obbligato né assegna responsabilità: l'Organismo o il professionista deve verificare il proprio inquadramento ai sensi del D.Lgs. 231/2007, le regole tecniche applicabili e le proprie procedure interne prima di usare i modelli.

Chi è obbligato, e chi no

I compiti effettivi dipendono dall'inquadramento normativo, dall'organizzazione e dalle deleghe interne. Le indicazioni seguenti sono quindi soltanto uno schema operativo da validare:

  • Organismo o segreteria: può raccogliere i dati del procedimento e la documentazione secondo le procedure adottate dall'Organismo; responsabilità e controllo di secondo livello devono risultare da atti organizzativi.
  • Mediatore designato: compila o verifica le sezioni affidategli dalle procedure dell'Organismo, senza presumere che lo strumento trasferisca su di lui obblighi o responsabilità non formalizzati.
  • Avvocato di parte: deve valutare separatamente se e in quale misura l'incarico concreto rientri negli obblighi applicabili alla professione forense. La mera presenza in mediazione non consente a questa guida di concludere automaticamente per l'inclusione o l'esclusione.

L'adeguata verifica della clientela

Quando l'adeguata verifica è dovuta, il soggetto obbligato la esegue secondo il D.Lgs. 231/2007, le regole tecniche e le proprie procedure, individuando anche chi sia autorizzato a raccogliere e verificare i dati. Lo strumento aiuta a organizzare le informazioni, ma non decide se l'obbligo sussista, chi ne sia responsabile o quale livello di verifica sia appropriato.

Il fascicolo: i documenti da produrre e conservare

Quando l'adeguata verifica è dovuta, le procedure del soggetto obbligato devono stabilire contenuto, formazione, accesso e conservazione del fascicolo documentale. I modelli disponibili possono aiutare a organizzare informativa, verifica, valutazione del rischio, dichiarazioni, comunicazioni e controlli, ma non certificano che tali documenti siano necessari o sufficienti nel caso concreto. Il soggetto obbligato deve inoltre applicare i termini di conservazione previsti dall'art. 31 D.Lgs. 231/2007 e le proprie misure di riservatezza.

Riconoscere un'operazione sospetta

Il soggetto obbligato e le persone formalmente incaricate dalle sue procedure devono saper riconoscere gli indicatori di anomalia pertinenti al caso concreto. Valutazione, documentazione ed eventuale trasmissione interna al RAR o referente SOS seguono esclusivamente l'inquadramento applicabile, le deleghe e le procedure adottate; questa guida non assegna tali compiti al mediatore.

Da ricordareIl livello di rischio, gli indicatori di anomalia rilevati e l'eventuale esistenza di una segnalazione non vanno mai riportati nel verbale di mediazione, che è riservato ma comunque leggibile dalle parti. Questi elementi restano esclusivamente nel fascicolo AML, separato e non accessibile alle parti della procedura.

Come si traduce in pratica

Nel concreto, l'Organismo o il professionista deve definire preventivamente chi raccoglie i dati, chi esegue le verifiche, chi valuta il rischio e chi esamina le anomalie. La tabella della Parte 2 è soltanto un esempio organizzativo da adattare e non costituisce attribuzione di obblighi. Per una procedura con più parti, i dati comuni possono essere inseriti una sola volta, mentre le posizioni dei singoli soggetti restano distinte lungo il fascicolo.

Le informazioni di questa Parte 1 hanno carattere informativo e divulgativo e sono aggiornate alla normativa vigente al momento della pubblicazione. Non costituiscono consulenza legale. Per la valutazione degli obblighi antiriciclaggio nel proprio caso specifico si raccomanda di consultare un avvocato abilitato o il Responsabile Antiriciclaggio del proprio Organismo di mediazione.

Obblighi chiari? Passa all'azione.Compila i dati nel browser e genera il Modulo di Adeguata Verifica, la Scheda di valutazione del rischio e gli altri documenti del fascicolo.
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Parte 2 — Guida alla compilazione dello strumento

Questa parte non ripete la normativa (v. Parte 1 qui sopra): spiega come si compila manualmente lo strumento, campo per campo e ruolo per ruolo, comprese la gestione di più parti nella stessa procedura, il salvataggio e la ripresa del lavoro, la cronologia delle comunicazioni del mediatore, l'esportazione e il download in Word. L'assistente AI che leggeva i documenti del fascicolo è sospeso e i relativi endpoint non accettano caricamenti.

1. La logica dello strumento: una procedura, più parti

Una mediazione coinvolge sempre almeno due soggetti — l'istante e l'invitato/aderente, spesso più di due (più istanti, più aderenti). Lo strumento riflette questa realtà: i dati che riguardano la procedura nel suo complesso (Organismo, numero di procedura, date, mediatore designato, oggetto della controversia) si inseriscono una sola volta; i dati che riguardano ciascuna parte (identificazione, rischio, adeguata verifica) si compilano separatamente per ognuna. Usa il pulsante "+ Nuova parte per questa procedura" per passare manualmente da una parte all'altra.

In alto trovi tre schede di ruolo — Organismo di mediazione, Mediatore designato, Avvocato di parte — che non bloccano nessun campo, ma servono a marcare da chi provengono i dati inseriti e a orientarti su cosa compilare, secondo le sezioni seguenti. Prima ancora di iniziare a compilare, in cima alla pagina puoi scegliere che documento ti serve (Modulo di Adeguata Verifica, Scheda di valutazione del rischio, Dichiarazione del cliente, Modello ufficiale COA Genova, oppure il Fascicolo AML completo come opzione avanzata): la sezione 19 "Genera o stampa i modelli" mostra allora un solo pulsante, quello relativo al documento scelto. Il Promemoria SOS riservato per il Responsabile Antiriciclaggio (RAR) non è mai generato automaticamente insieme agli altri: compare in un'area riservata a parte, visibile solo quando la valutazione di rischio risulta alta (v. punto 6.5).

Da ricordare sempreTutti i dati restano solo nel browser di chi compila: nulla viene inviato a calcolomediazione.it né ad alcun server. Questo significa anche che i dati non si spostano da soli tra un computer e l'altro: per condividerli tra postazioni diverse (es. segreteria e mediatore) genera e scarica il fascicolo in Word (sezione 19) e trasmettilo, oppure ricompila i dati sull'altro dispositivo.

2. Cosa compila l'Organismo di mediazione (o la segreteria)

Scheda di ruolo da selezionare: "Organismo di mediazione" — è quella attiva per default all'apertura della pagina.

Quando interviene: al deposito della domanda e dell'eventuale adesione, prima del primo incontro con il mediatore.

Cosa compila di norma:

  • Sezione 1 — Dati del procedimento: denominazione e sede dell'Organismo, numero di iscrizione al registro del Ministero della Giustizia, legale rappresentante, numero di procedura, date di deposito dell'istanza e dell'adesione. Questi campi sono comuni a tutte le parti della stessa procedura: si inseriscono una volta sola.
  • Sezioni 2-4 e 14, in tutto o in parte, se allo sportello vengono già raccolti i dati anagrafici della parte e la documentazione (carta d'identità, visura camerale, dichiarazione sul titolare effettivo): in questo caso conviene compilarle subito, così il mediatore le trova pronte al tavolo e deve solo verificarle.
  • Sezione 8, limitatamente a oggetto e valore della controversia, se già risultano dalla domanda depositata.

Documenti da verificare fuori dallo strumento: documento d'identità, visura camerale, procura alle liti/mandato a conciliare, ricevuta di pagamento delle spese di mediazione. Riporta manualmente nel modulo soltanto i dati necessari dopo averne verificato correttezza e pertinenza.

Altre azioni tipiche dell'Organismo:

  • Usare, nella sezione 19, "🖨️ Moduli in bianco (stampa)" per stampare i moduli cartacei da far compilare a mano, se preferito.
  • Inserire il numero di procedura per attivare il salvataggio automatico, così il lavoro fatto allo sportello resta disponibile quando il mediatore riprende la scheda.
  • Usare "+ Nuova parte per questa procedura" quando si apre la posizione della seconda parte (es. all'adesione dell'invitato).
  • Dopo la generazione dei modelli, scaricare il fascicolo in Word e conservarlo nel fascicolo riservato per 10 anni (art. 31 D.Lgs. 231/2007).
  • La Sezione 18 — Verifica del Responsabile dell'Organismo/RAR è riservata al controllo di secondo livello: la compila il Responsabile Antiriciclaggio, non il mediatore al tavolo.

3. Cosa compila il Mediatore designato

Scheda di ruolo da selezionare: "Mediatore designato"

Quando interviene: dal primo incontro fino alla chiusura della procedura, con eventuali aggiornamenti nelle sessioni successive.

Cosa compila di norma: tutto ciò che richiede una valutazione o una verifica personale al tavolo — in pratica le sezioni dalla 2 alla 18 (v. tabella al punto 5), a partire dai dati già inseriti dall'Organismo, che va sempre controllato e integrato se necessario (la diligenza richiesta è personale: non ci si può limitare a fidarsi di quanto fatto da altri). In particolare:

  • Identifica la parte e verifica documento, titolare effettivo e qualifica PEP (sezioni 3, 4, 6, 7).
  • Compila la scheda di rischio e la valutazione della prestazione (sezioni 9-10), l'esame delle anomalie (sezione 11) e la valutazione complessiva (sezione 12) — anche quando il rischio è basso, questa scheda va comunque prodotta.
  • Usa il motore trigger UIF (in alto nella pagina, sopra il compilatore) per l'intervista sui sette segnali T1-T7: rispondendo, lo strumento segnala le combinazioni che integrano un "dubbio ragionevole" e prepara una bozza di motivazione da girare al RAR.
  • Se emergono anomalie, valuta la trasmissione al Responsabile Antiriciclaggio (sezione 16) e raccoglie le dichiarazioni sottoscritte dalla parte (sezione 17).
  • Registra ogni comunicazione ricevuta in corso di procedura (rinvii, nuovi elementi, variazioni) nel box "Comunicazioni e aggiornamenti del mediatore": la cronologia resta visibile nella pagina, compare nella Scheda di valutazione del rischio generata e aggiorna da sola la data dell'ultimo aggiornamento della scheda. Questa cronologia è condivisa per l'intera procedura, non per singola parte, perché riguarda lo svolgimento del procedimento nel suo complesso.
  • Passa alla parte successiva con "+ Nuova parte per questa procedura" ogni volta che deve compilare la posizione di un altro soggetto (istante, aderente, terzo chiamato), ripetendo le sezioni dalla 2 in poi.
  • Alla fine di ciascuna sessione o all'emergere di elementi nuovi, preme "Genera i modelli": ogni generazione resta in cronologia (v. punto 6.3), così si vede quando e quante volte i modelli sono stati prodotti per quella parte.
AttenzioneIl livello di rischio, gli indicatori di anomalia e l'esistenza di una segnalazione non vanno mai riportati nel verbale di mediazione (che è riservato ma leggibile dalle parti): restano solo nel fascicolo AML e nei modelli generati da questo strumento.

4. Cosa compila l'Avvocato di parte

Scheda di ruolo da selezionare: "Avvocato di parte"solo se opera un'operazione ex art. 3, c. 4, lett. c) D.Lgs. 231/2007

Nella generalità dei casi l'avvocato che assiste o difende una parte in mediazione non ha obblighi antiriciclaggio: l'attività difensiva è esclusa (Regola Tecnica n. 2 CNF; art. 35, c. 5, D.Lgs. 231/2007) e non c'è nulla da compilare in questa scheda — per il quadro completo v. Chi è obbligato, e chi no nella Parte 1 qui sopra.

Gli obblighi si riattivano solo se l'incarico dell'avvocato sfocia in un'operazione economica autonoma tipica dell'art. 3, c. 4, lett. c) — ad esempio un trasferimento immobiliare collegato all'accordo. In quel caso, per la parte che assiste:

  • Compila i propri dati nella Sezione 5 — Rappresentante o soggetto autorizzato ad agire per la parte, indicando come titolo di intervento "Difensore" o "Procuratore speciale", con i propri riferimenti anagrafici, i poteri conferiti (rappresentare, formulare proposte, disporre del diritto, sottoscrivere l'accordo) e il documento da cui derivano (procura alle liti, procura speciale/notarile).
  • Riporta manualmente i dati della propria tessera professionale o della procura alle liti/mandato a conciliare; se devi ancora predisporre la procura, puoi usare il generatore di procure del sito.

L'eventuale assegnazione delle sezioni relative a rischio, anomalie e trasmissione interna (9-16) deve risultare dall'inquadramento applicabile e dalle procedure o deleghe adottate; lo strumento non la presume.

5. Le 19 sezioni del modulo, una per una

Ordine e contenuto orientativo delle sezioni. La colonna finale mostra soltanto soggetti che le procedure interne potrebbero incaricare: non attribuisce responsabilità e deve essere validata prima dell'uso. "Comune alla procedura" indica i campi che si inseriscono una sola volta; le altre sezioni sono specifiche della parte corrente.

#SezioneContenuto in brevePossibile incaricato, da validare
1Dati del procedimentoOrganismo, iscrizione, sede, legale rappresentante, numero procedura, date, mediatore designato — comune alla proceduraIncaricato secondo procedure/deleghe
2Ruolo e tipologia della parteIstante/aderente/terzo chiamato; persona fisica o giuridica; natura giuridicaIncaricato secondo procedure/deleghe
3Area geografica e identificazioneProvenienza della parte, modalità e data dell'identificazione, documento verificatoIncaricato secondo procedure/deleghe
4Dati della parteAnagrafica completa, contatti, documento d'identità, professione/attivitàIncaricato secondo procedure/deleghe
5Rappresentante o soggetto autorizzatoLegale rappresentante, difensore, procuratore, esecutore: dati e poteriIncaricato secondo procedure/deleghe
6Persona politicamente esposta (PEP)Verifica su parte, titolare effettivo e rappresentanteIncaricato secondo procedure/deleghe
7Titolare effettivoPersona fisica nel cui interesse ultimo agisce la parteIncaricato secondo procedure/deleghe
8Prestazione: oggetto, valore e fondiOggetto e valore della controversia, provenienza dei fondi, modalità di pagamentoIncaricato secondo procedure/deleghe
9Valutazione del rischio della parteNatura giuridica, area geografica, titolarità effettiva, PEPIncaricato secondo procedure/deleghe
10Valutazione della prestazioneTipologia, valore, modalità, coerenza, complessità dell'operazioneIncaricato secondo procedure/deleghe
11Esame delle anomalieIndicatori UIF rilevati, approfondimenti svoltiIncaricato secondo procedure/deleghe
12Valutazione complessiva del rischioIndicatore automatico orientativo + livello finale motivatoIncaricato secondo procedure/deleghe
13Misure di adeguata verificaSemplificata / ordinaria / rafforzata, con eventuali misure aggiuntiveIncaricato secondo procedure/deleghe
14Documentazione acquisitaElenco dei documenti effettivamente raccolti agli attiIncaricato secondo procedure/deleghe
15Esito complessivo e determinazioni finaliConclusioni operative sulla parteIncaricato secondo procedure/deleghe
16Trasmissione internaInvio della scheda al RAR/Referente SOS, se necessarioIncaricato secondo procedure/deleghe
17Dichiarazioni della parteVeridicità dei dati, impegno ad aggiornare, presa visione privacyIncaricato secondo procedure/deleghe
18Verifica del Responsabile dell'Organismo/RARControllo di secondo livello, se previstoSoggetto indicato dalle procedure
19Genera o stampa i modelliUn solo pulsante, quello del documento scelto in cima alla pagina; il fascicolo completo, gli altri formati e la stampa a mano restano disponibili in "Altre opzioni"Utente autorizzato dalle procedure

6. Le funzioni trasversali

6.1 Più parti nella stessa procedura

Il pulsante "+ Nuova parte per questa procedura" (sotto il numero di procedura) mantiene i dati comuni — Organismo, numero, date, mediatore, oggetto — e azzera solo i campi specifici della parte, in modo da poter compilare separatamente il Modulo di adeguata verifica e la Scheda di valutazione del rischio per ciascun soggetto. Il box "Procedure con dati salvati su questo browser", in cima al compilatore, elenca tutte le procedure già trattate su quel browser con le rispettive parti annidate: da lì si riapre in un clic qualunque combinazione procedura/parte con il link "Apri ›".

6.2 Assistente AI sui documenti: funzione sospesa

Nessun documento viene accettato o trasmessoL'assistente AI per la lettura del fascicolo è disabilitato nell'interfaccia e bloccato sul server prima del caricamento dei file. La riattivazione richiederà la definizione documentata dei ruoli privacy, l'eventuale accordo ex art. 28 GDPR, i presupposti per i dati disciplinati dall'art. 10 GDPR, l'approvazione della DPIA e una doppia attestazione tecnica nell'ambiente di produzione. Fino ad allora usa esclusivamente la compilazione manuale locale.

6.3 Salvataggio automatico, cronologia e ripresa del lavoro

Non appena si inserisce il numero di procedura, ogni modifica ai campi viene salvata automaticamente (con un breve ritardo) nel browser, associata a quel numero e al nome della parte corrente. L'indicatore "Salvataggio automatico attivo" mostra l'orario dell'ultimo salvataggio. Se in una sessione precedente era già stato compilato qualcosa per la stessa procedura, il box "Sono stati trovati dati compilati..." propone di ricaricarli con un pulsante dedicato — il caricamento non è mai automatico, va sempre confermato per non sovrascrivere per errore dati che si stanno digitando. Ogni volta che si generano i modelli, la data e l'elenco dei documenti prodotti vengono registrati nello storico di quella parte, visibile subito sotto il numero di procedura.

6.4 Comunicazioni e aggiornamenti del mediatore

Il box dedicato (sotto la sezione 1) permette di annotare data e contenuto di ogni comunicazione ricevuta nel corso della procedura — rinvii, nuovi elementi, variazioni comunicate tra una sessione e l'altra. La cronologia è unica per l'intera procedura (non per singola parte) e viene riportata automaticamente nella Scheda di valutazione del rischio generata, oltre ad aggiornare la data dell'ultimo aggiornamento in sezione 1.

6.5 Sezione 19 — Genera o stampa i modelli

Il documento scelto in cima alla pagina (v. punto 1) determina cosa mostra la sezione 19: un solo pulsante di generazione, con il nome file già corretto per quel documento. Il fascicolo completo, gli altri formati e la stampa a mano restano un clic più in là, in "Altre opzioni":

PercorsoCosa fa
Pulsante principalecorrisponde al documento scelto in cima alla paginaGenera solo quel documento (es. "Genera il Modulo AV COA Genova") e offre subito il download in Word con nome file dedicato — senza gli altri moduli del fascicolo.
Area riservata — Promemoria SOSvisibile solo con rischio ALTOGenera e scarica il promemoria interno per il Responsabile Antiriciclaggio (RAR), separato dagli altri documenti: non entra mai automaticamente nel fascicolo ordinario.
Altre opzioni — Fascicolo formato Genova"Genera i modelli (formato Genova)"Compila automaticamente tutti i documenti del fascicolo nel formato ufficiale dei mediatori dell'Organismo di Mediazione, Ordine degli Avvocati di Genova, con i dati inseriti per la parte corrente.
Altre opzioni — Moduli altro"Genera i modelli (formato generico)"Come sopra, nel formato generico (non COA Genova).
Altre opzioni — compilazione a mano"🖨️ Moduli in bianco (stampa)"Stampa i moduli senza i dati, per la compilazione manuale su carta.
Altre opzioni — video e stampa"🖨️ Genera e stampa (formato Genova)"Genera il fascicolo in formato Genova e apre subito la stampa del browser.
📄 Scarica (apri in Word)presente in ogni percorsoSalva il documento (o il fascicolo, a seconda del percorso) in un file che si apre direttamente in Microsoft Word, pronto per essere archiviato o adattato.

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7. Domande frequenti

I dati inseriti vengono inviati a calcolomediazione.it?Nella compilazione manuale attualmente disponibile, no. I dati del modulo restano nel browser del dispositivo usato per compilare (localStorage). L'assistente AI sui documenti è sospeso e i relativi endpoint rifiutano i caricamenti.
Cambio computer o browser: ritrovo i dati?No, il salvataggio automatico è locale a quel browser: non esiste più una funzione di esportazione/importazione dei dati compilati. Per portare il lavoro su un altro dispositivo genera e scarica il fascicolo in Word (sezione 19) e trasmettilo, oppure ricompila i dati sull'altro computer.
Il pulsante "Carica questi dati" non compare: perché?Il salvataggio e il recupero sono legati al numero di procedura: finché il campo "N. procedura / R.G. mediazione" è vuoto, lo strumento non sa a quale pratica associare i dati salvati.
Come tengo distinte le posizioni di più parti nella stessa procedura?Con "+ Nuova parte per questa procedura": ogni parte resta salvata separatamente con il proprio nome, e nel box "Procedure con dati salvati" le trovi tutte elencate sotto lo stesso numero di procedura.
Rischio di perdere tutto se cancello i dati di navigazione del browser?Sì: essendo un salvataggio solo locale, cancellando la cronologia/i dati di navigazione si perde anche quanto salvato qui. Per una conservazione affidabile nel tempo, dopo aver generato i modelli usa sempre una delle sezioni "Genera o stampa i modelli" (sezione 19) per scaricare il fascicolo in Word o stamparlo.
Come correggo un dato o il ruolo di una parte?Tutti i campi sono modificabili manualmente. Seleziona la parte interessata, correggi i dati e ricontrollali prima di generare il fascicolo definitivo.
Come gestisco più di due parti?Usa il pulsante "+ Nuova parte per questa procedura" e compila manualmente ciascuna posizione. L'assistente AI non legge né individua automaticamente le parti finché la funzione resta sospesa.
Posso generare solo un documento, senza tutto il fascicolo?Sì: scegli il documento che ti serve nel selettore in cima alla pagina (Modulo AV, Scheda rischio, Dichiarazione del cliente o Modello ufficiale COA Genova) e la sezione 19 mostrerà un solo pulsante di generazione per quel documento. Il fascicolo completo resta disponibile come opzione avanzata in "Altre opzioni".
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