Questa pagina è lo strumento operativo: un unico motore locale che compila i campi, individua i trigger UIF e valuta il rischio in un solo percorso. Per tutte le spiegazioni — normativa, uso dello strumento, domande frequenti — vai alla guida antiriciclaggio. I dati inseriti restano nel tuo browser e non sono trasmessi al server. L'assistente AI sui documenti del fascicolo è temporaneamente sospeso.
Che documento devi predisporre?
Scegli subito che cosa ti serve: lo strumento chiede comunque tutti i dati del fascicolo qui sotto, ma la sezione finale di generazione mostra da subito solo il pulsante che ti serve. Puoi cambiare scelta in qualsiasi momento con «Cambia scelta».
Fascicolo AML completo (opzione avanzata) ›
Tutti i moduli del fascicolo insieme (informativa, AV, scheda rischio, dichiarazione, annotazione, checklist e, se il rischio è alto, il promemoria riservato per il RAR). Utile se vuoi predisporre subito l'intero fascicolo invece di un documento alla volta.
Stai compilando:
Assistente AI sui documenti temporaneamente sospeso
La compilazione manuale locale qui sotto resta pienamente disponibile. La funzione di caricamento e analisi automatica dei documenti sarà riattivata soltanto dopo la definizione e documentazione dei ruoli privacy, dell'accordo ex art. 28 GDPR e dei presupposti applicabili ai dati dell'antiriciclaggio, compresi gli eventuali dati relativi a condanne e reati.
Nessun documento viene trasmesso. Anche una chiamata diretta agli endpoint dell'assistente viene rifiutata dal server finché il presidio resta attivo.
Compila e genera i modelli
Un solo percorso, dall'inizio alla fine: inserisci i dati una sola volta — comprese le risposte sui segnali di anomalia — e lo strumento compila da solo i modelli del fascicolo, pronti da raggruppare per Organismo, Mediatore e Avvocato più sotto.
Organismo di mediazionecompila per la procedura
Procedure con dati salvati su questo browser
Se hai già iniziato a compilare questa scheda per una procedura in una sessione precedente, la trovi qui: apri per richiamarne il numero e proporre il caricamento dei dati salvati.
Su un computer condiviso (es. dello studio), chiunque usi questo stesso browser può vedere l'elenco sopra. Per cancellare tutto:
1 — Dati del procedimento
Nome dell'Organismo di mediazione (ODM) presso cui pende la procedura.
Numero di iscrizione dell'ODM nel registro tenuto dal Ministero della Giustizia.
Indirizzo della sede dell'Organismo.
Nome e cognome del legale rappresentante dell'Organismo.
Numero identificativo della procedura assegnato dall'Organismo.
Una procedura di mediazione coinvolge sempre almeno due parti (istante e invitato/i): ciascuna va verificata separatamente. Mentre compili, i campi di questa scheda vengono salvati automaticamente in questo browser con il numero di procedura e il nome della parte come riferimento, così puoi riprendere il lavoro — anche per una parte alla volta — dopo aver chiuso la pagina. Ogni volta che generi i modelli qui sotto, la data e l'elenco vengono inoltre registrati come storico per quella parte. Tutto resta solo su questo dispositivo/browser: non viene mai inviato a calcolomediazione.it né ad alcun server; cambiando computer o browser non lo ritrovi, e se cancelli i dati di navigazione viene perso — per una conservazione affidabile nel tempo usa comunque una delle sezioni «Genera o stampa i modelli» più sotto per scaricare il fascicolo in Word o stamparlo.
Data in cui l'istante ha depositato la domanda di mediazione.
Data in cui la parte aderente ha depositato l'adesione (se presente).
Data del primo incontro tra le parti e il mediatore.
Nome e cognome del mediatore incaricato della procedura.
Nome di chi compila materialmente la scheda (mediatore o segreteria).
Qualifica di chi compila (es. mediatore, segreteria, RAR).
Data in cui è stata svolta la prima valutazione del rischio.
Da compilare solo in caso di aggiornamento successivo della scheda.
Perché la scheda è stata aggiornata (es. nuovi elementi, variazione dati).
Comunicazioni e aggiornamenti del mediatore in corso di procedura
La mediazione si sviluppa spesso su più sessioni: registra qui ogni comunicazione del mediatore (rinvii, nuovi elementi, variazioni) man mano che arriva. La cronologia resta in questa pagina, viene riportata nella Scheda di valutazione del rischio generata qui sotto e aggiorna automaticamente la data dell'ultimo aggiornamento della scheda.
2 — Ruolo e tipologia della parte
Il ruolo che la parte da identificare riveste nella mediazione.
Solo se il ruolo non rientra tra istante/aderente/terzo chiamato.
Se la parte è una persona fisica o un ente/società (persona giuridica). Determina quali campi anagrafici compilare più sotto.
Forma giuridica della parte, utile anche per la valutazione del rischio (v. tabella più sotto).
Solo se la natura giuridica non rientra tra quelle elencate.
3 — Area geografica e modalità di identificazione
Da dove opera/risiede la parte: incide sulla valutazione del rischio geografico.
Nome dello Stato, se diverso dall'Italia.
Come è stata verificata l'identità della parte.
Solo se la modalità di identificazione non rientra tra quelle elencate.
Nome di chi ha materialmente effettuato l'identificazione (di norma il mediatore).
Data in cui è avvenuta l'identificazione.
Conferma che il documento esibito è stato controllato e non è scaduto.
Come è stata riscontrata l'identità (più opzioni possibili).
4 — Dati della parte
Nome e cognome se persona fisica; ragione sociale/denominazione se società o ente.
Luogo e data di nascita (persona fisica) oppure sede legale con indirizzo (persona giuridica).
Codice fiscale della persona fisica oppure P. IVA/CF dell'ente.
Indirizzo di residenza (persona fisica) o sede legale (persona giuridica), se diverso dal campo sopra.
Solo per persona fisica.
Solo per persona giuridica (es. S.r.l., S.p.A., associazione...).
Solo per persona giuridica, se pertinente.
Recapito telefonico della parte.
Indirizzo di posta elettronica certificata, se disponibile.
Indirizzo e-mail ordinario.
Es. carta d'identità n. AX1234567; per gli enti indicare il documento del legale rappresentante.
Ente che ha rilasciato il documento.
Data di rilascio del documento.
Data di scadenza del documento.
Attività lavorativa/economica principale della parte.
Settore merceologico/professionale, utile per la valutazione del rischio.
5 — Rappresentante o soggetto autorizzato ad agire per la parte
Compilare solo se la parte non agisce personalmente: chi interviene e a quale titolo.
Solo se il titolo di intervento non rientra tra quelli elencati.
Nome e cognome del rappresentante/soggetto autorizzato.
Luogo e data di nascita del rappresentante/soggetto autorizzato.
Codice fiscale del rappresentante/soggetto autorizzato.
Indirizzo di residenza del rappresentante/soggetto autorizzato.
Cittadinanza del rappresentante/soggetto autorizzato.
Recapito telefonico del rappresentante/soggetto autorizzato.
Indirizzo PEC del rappresentante/soggetto autorizzato, se disponibile.
Indirizzo e-mail ordinario del rappresentante/soggetto autorizzato.
Es. carta d'identità n. AX1234567, del rappresentante/soggetto autorizzato.
Ente che ha rilasciato il documento del rappresentante.
Data di rilascio del documento del rappresentante.
Data di scadenza del documento del rappresentante.
Attività lavorativa/economica principale del rappresentante.
Settore merceologico/professionale del rappresentante, se pertinente.
Il documento che attribuisce il potere di rappresentanza (più opzioni possibili).
I poteri che il rappresentante può esercitare in mediazione (più opzioni possibili).
6 — Persona politicamente esposta (PEP)
PEP = persona che occupa o ha occupato di recente importanti cariche pubbliche (v. legenda in fondo alla pagina), o suo familiare/stretto collaboratore.
Non applicabile quando la parte è persona fisica che agisce personalmente e non vi è rappresentante.
Idem, riferito al soggetto indicato nella sezione 5.
La conclusione della verifica svolta.
Da compilare solo in caso di risposta affermativa sopra.
Lo Stato, l'ente o l'organizzazione presso cui la carica pubblica è stata ricoperta.
La qualifica PEP permane per un anno dalla cessazione della carica.
Es. coniuge, figlio, socio in affari.
Come è stata verificata la qualifica PEP (più opzioni possibili).
Breve nota su come si è giunti all'esito indicato sopra.
Chi è una persona politicamente esposta (PEP) — elenco di legge ›
Ai sensi dell'art. 1, co. 2, lett. dd) D.Lgs. 231/2007, sono PEP le persone fisiche che occupano o hanno cessato di occupare da meno di un anno importanti cariche pubbliche, i loro familiari e chi con esse intrattiene notoriamente stretti legami:
1) Cariche pubbliche — tra le altre: Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Ministro, Vice-Ministro, Sottosegretario, Presidente di Regione, assessore regionale, Sindaco di capoluogo di provincia/città metropolitana o di comune con almeno 15.000 abitanti (e cariche estere equivalenti); deputato, senatore, parlamentare europeo, consigliere regionale; membri degli organi direttivi centrali di partiti politici; giudici costituzionali, magistrati di Cassazione o Corte dei conti, consiglieri di Stato; membri degli organi direttivi di banche centrali e autorità indipendenti; ambasciatori, incaricati d'affari, ufficiali apicali delle forze armate; componenti di organi di amministrazione/direzione/controllo di imprese controllate o partecipate in misura prevalente da Stato, Regioni o grandi comuni; direttori generali di ASL e aziende ospedaliere; direttori/vicedirettori di organizzazioni internazionali.
2) Familiari — genitori, coniuge o persona legata in unione civile/convivenza di fatto, figli e i loro coniugi o persone legate in unione civile/convivenza di fatto.
3) Soggetti con stretti legami notori — chi detiene congiuntamente alla PEP la titolarità effettiva di enti o trust, o intrattiene con essa stretti rapporti d'affari; chi detiene solo formalmente il controllo totalitario di un'entità di fatto costituita nell'interesse della PEP.
7 — Titolare effettivo
La persona fisica, diversa dalla parte, nel cui interesse ultimo la prestazione è resa o l'operazione eseguita (art. 1, co. 2, lett. pp, D.Lgs. 231/2007).
Indicare se agisce per sé oppure per conto di un terzo titolare effettivo.
Nome e cognome del terzo nel cui interesse la parte agisce.
Luogo e data di nascita del titolare effettivo terzo.
Codice fiscale del titolare effettivo terzo.
Indirizzo di residenza del titolare effettivo terzo.
Cittadinanza del titolare effettivo terzo.
Documento del titolare effettivo terzo, se disponibile.
Se la parte è persona giuridica: individuazione del titolare effettivo ai sensi dell'art. 20 D.Lgs. 231/2007.
Come è stato individuato il titolare effettivo (più opzioni possibili).
Da indicare se il criterio è la percentuale di partecipazione al capitale.
Persona fisica individuata come titolare effettivo della società/ente.
Luogo e data di nascita del titolare effettivo.
Codice fiscale del titolare effettivo.
Indicare il numero complessivo, se più di uno (aggiungere una sezione per ciascuno).
La conclusione della verifica sul titolare effettivo.
Da dove provengono le informazioni sul titolare effettivo (più opzioni possibili).
Sintesi delle ragioni dell'esito indicato (utile in caso di verifica da integrare/approfondire).
7 bis — Valutazione del rischio del titolare effettivo
Da compilare solo se è stato individuato un titolare effettivo diverso dalla parte (v. sezione 7 sopra). Stessi criteri orientativi basso/medio/alto della valutazione del rischio della parte.
Elemento
Livello attribuito
Caratteristiche personali/professionali e attività svolta
Natura e caratteristiche del rapporto con il Cliente
Comportamento, ove rilevabile
Area geografica di residenza
7 ter — Sanzioni finanziarie mirate
Misure di congelamento e divieto di messa a disposizione di fondi o risorse economiche nei confronti di soggetti designati (liste UE/ONU). Dichiarazione della parte e, separatamente, verifica del mediatore sul titolare effettivo.
Il dichiarante attesta, per quanto a propria conoscenza, che i seguenti soggetti non sono destinatari di sanzioni finanziarie mirate.
Per la Scheda di valutazione del rischio: verifica indipendente, distinta dalla dichiarazione della parte.
L'esito del riscontro sulle liste dei soggetti designati.
Data in cui è stata effettuata la verifica sulle liste.
Es. elenco UE delle misure restrittive, liste ONU, applicativo utilizzato.
Da compilare solo in caso di corrispondenza rilevata o possibile.
Eventuali note sulla verifica effettuata.
Se le misure di adeguata verifica applicate sono state successivamente modificate.
Cosa è cambiato e perché.
8 — Prestazione: oggetto, valore e fondi
Sintesi dell'oggetto della controversia (es. contratto di appalto, locazione, divisione ereditaria).
Materia della controversia (es. condominio, diritti reali, famiglia, contratti bancari).
Valore economico della lite, come indicato nella domanda.
Importo che verrà effettivamente movimentato in caso di accordo, se noto.
Sintesi della vertenza e delle richieste presentate al mediatore.
Una o più delle seguenti conseguenze patrimoniali (più opzioni possibili).
Da dove derivano i fondi destinati all'esecuzione dell'accordo (più opzioni possibili).
Come verranno eseguiti i pagamenti dell'eventuale accordo (più opzioni possibili).
9 — Valutazione del rischio della parte
Come classificare basso / medio / alto (criteri orientativi)
Natura giuridica
Basso: persona fisica o ente con assetto semplice e trasparente. Medio: società con struttura ordinaria. Alto: trust, società estera o struttura articolata e non immediatamente trasparente.
Area geografica
Basso: Italia o Stato UE privo di fattori di rischio. Medio: Stato terzo con presìdi equivalenti. Alto: Paese ad alto rischio o soggetto a misure restrittive.
Titolarità effettiva
Basso: immediatamente individuabile e verificata. Medio: partecipazioni indirette ma ricostruibili. Alto: assetto opaco, fiduciario o ingiustificatamente complesso.
PEP
Basso: nessuna qualifica PEP. Medio: elementi che richiedono approfondimento. Alto: PEP, familiare o soggetto collegato con ulteriori fattori di rischio.
Operazione
Basso: coerente con la controversia e il profilo della parte. Medio: non ordinaria ma giustificata. Alto: sproporzionata, opaca o priva di apparente giustificazione.
L'opzione «non applicabile» (dove prevista) è riservata agli elementi che non ricorrono nella concreta procedura.
Elemento
Livello attribuito
Natura giuridica
Attività svolta
Coerenza delle dichiarazioni con la documentazione acquisita
Area geografica
Trasparenza titolare effettivo
Qualifica PEP
10 — Valutazione della prestazione
Stessi criteri della tabella precedente, riferiti però all'operazione/controversia. È prevista anche l'opzione «non applicabile».
Elemento
Livello attribuito
Tipologia della controversia
Valore economico
Modalità operative
Coerenza della controversia/operazione con il profilo economico/attività della parte
Complessità dell'operazione
11 — Esame delle anomalie
Motore trigger UIF — intervista al mediatore. Rispondi sui sette segnali T1–T7 percepiti al tavolo: il motore li mappa sugli indicatori del Provvedimento UIF 12 maggio 2023, segnala le combinazioni che integrano il "dubbio ragionevole", aggiorna da solo la domanda di sintesi qui sotto e prepara una bozza di motivazione per il Responsabile Antiriciclaggio (RAR).
Domanda di sintesi: se «Sì», selezionare sotto quali indicatori ricorrono.
Da compilare solo se sopra è stato indicato «Sì».
Indicatori UIF ufficiali in forma estesa (facoltativo)
Da usare solo se preferisci citare anche i numeri esatti degli indicatori del Provvedimento UIF 12 maggio 2023, in aggiunta alle risposte date sopra nell'intervista T1–T7 (che da sole bastano a compilare la scheda).
Cosa è stato fatto per chiarire l'anomalia (es. richiesta di documenti integrativi).
Quali documenti sono stati raccolti per giustificare l'anomalia.
Calcolato in automatico dalle risposte date sopra (area geografica, PEP, titolare effettivo, anomalie). È solo un suggerimento: la classificazione finale deve essere attribuita dalla persona formalmente incaricata secondo l’inquadramento applicabile, le deleghe e le procedure adottate.
La classificazione finale della parte/procedura, anche sulla base della tabella al punto 9-10.
Le ragioni della classificazione attribuita.
13 — Misure di adeguata verifica
Semplificata (rischio basso / PA, enti pubblici, quotati, vigilati); ordinaria (livello standard); rafforzata (rischio alto, PEP, Paesi a rischio, operazioni complesse o a distanza).
Da compilare solo se è stata applicata l'adeguata verifica rafforzata (più opzioni possibili).
14 — Documentazione acquisita
Selezionare tutti i documenti effettivamente acquisiti (più opzioni possibili).
15 — Esito complessivo sulla parte e determinazioni finali
Eventuali note di sintesi ad uso del fascicolo riservato.
16 — Trasmissione interna
Trasmissione della scheda al Responsabile antiriciclaggio (RAR) o al Referente SOS, se ritenuta necessaria.
Se la trasmissione interna è stata ritenuta necessaria.
Da compilare se sopra è stato indicato «Effettuata».
A chi è stata inviata la trasmissione (es. RAR).
Perché si è ritenuto necessario trasmettere la scheda.
Note riservate ad uso interno, da non riportare nel verbale di mediazione.
17 — Dichiarazioni della parte
Le dichiarazioni che la parte (o il legale rappresentante) rende sottoscrivendo il Modulo di Adeguata Verifica.
A carico del cliente e/o del/dei titolare/i effettivo/i.
Dettaglio dei carichi pendenti dichiarati.
18 — Verifica del Responsabile dell'Organismo / RAR
Riservato al controllo di secondo livello svolto dal Responsabile Antiriciclaggio (facoltativo in fase di compilazione al tavolo).
Data in cui il Responsabile Antiriciclaggio (RAR) ha svolto il controllo.
La valutazione del RAR sulla scheda ricevuta.
Osservazioni del Responsabile.
19 — Genera o stampa i modelli
Il pulsante qui sotto corrisponde al documento scelto all'inizio della pagina. I dati inseriti manualmente restano gli stessi in ogni percorso.
Prima di generare. Ricontrolla tutti i campi inseriti. Lo strumento supporta esclusivamente la compilazione manuale e non stabilisce chi sia soggetto obbligato né come siano ripartiti compiti e responsabilità. Inquadramento, verifiche, valutazioni ed eventuali comunicazioni devono essere determinati da chi usa lo strumento secondo la normativa applicabile, l'incarico concreto e le procedure formalmente adottate. La stessa avvertenza viene riportata nel fascicolo generato.
🔒 Area riservata — rischio ALTO rilevato (sezione 12)
Il promemoria interno per il Responsabile Antiriciclaggio (RAR), propedeutico a un'eventuale segnalazione SOS alla UIF, non viene incluso automaticamente negli altri documenti: si genera solo qui, dopo la valutazione professionale dell'anomalia.
Altre opzioni — fascicolo completo, altri formati, stampa a mano ›
1 — Fascicolo formato Genova ›
Genera il fascicolo con i dati inseriti manualmente sopra nel formato ufficiale dei mediatori dell'Organismo di Mediazione, Ordine degli Avvocati di Genova, pronto da scaricare in Word.
2 — Moduli altro ›
Genera il fascicolo con gli stessi dati nel formato generico, adatto agli altri Organismi di mediazione, pronto da scaricare in Word.
3 — Moduli altro — compilazione a mano ›
Moduli in bianco, in formato generico, da stampare e compilare a penna al tavolo: utile quando non si vuole (o non si può) usare il computer per la compilazione.
4 — Moduli Genova — compilazione a video e stampa ›
Compila i campi sopra direttamente a video, poi genera e stampa subito il fascicolo nel formato ufficiale Genova, senza passare dal file Word.
5 — Scheda di Verifica del Responsabile/RAR — formato Genova ›
Documento unico per l'intero procedimento (art. 6, comma 5, del Protocollo interno), distinto dalla Scheda di valutazione del rischio di ciascuna parte: qui il Responsabile dell'Organismo/RAR documenta il controllo di secondo livello su tutte le parti già trattate. Elenca automaticamente, in Sezione A, le parti di questa procedura già salvate su questo browser; il resto — esiti, verifiche, determinazioni — resta da compilare a mano, a cura del Responsabile.